Svizzera: la nuova capitale della Blockchain e delle criptovalute?

Per decenni, la Svizzera è stata considerata sinonimo di segreti bancari e strategie di conto personalizzate. Tuttavia, sia le leggi che le norme culturali degli ultimi anni hanno spinto le banche di questo Paese a tornare in linea con un sentimento generalizzato di maggior trasparenza abbracciato dalle altre banche. Come risultato, il sistema bancario svizzero è entrato in declino.

Il numero di banche in Svizzera si è notevolmente ridotto – da più di 300, nel 2016 sono diventate appena 250 – ed è proprio in questo vuoto che la cripto-economia ha iniziato a inserirsi e a farsi sempre più spazio.

Finma, l’autorità di vigilanza sul mercato finanziario svizzero, ha infatti indirizzato alcune start-up di valute digitali verso i molteplici vantaggi offerti dalla Svizzera, tra cui la presenza di un organismo di regolamentazione abbastanza accessibile e propositivo nel cooperare con le nuove tecnologie.

Una mentalità di gran lunga meno rigida che viene espressa anche dai commenti del CEO di MyBit, Ian Worrall, il quale ha affermato che la strategia di questi enti di controllo è stata: “Fate del vostro meglio, e se combinate qualcosa che non va lavoreremo con voi.”

Le criptovalute entrano in scena

Una regolamentazione flessibile e una tassazione più bassa: la Svizzera sta diventando il centro di riferimento più promettente per le nuove start-up che si occupano di criptovalute.

Non a caso, i dati stilati da Business Insider rivelano che tre delle ICO più redditizie del 2017 si trovavano in Svizzera e che il numero delle ICO che nascono da questo piccolo Paese è uno fra i più alti al mondo. Collettivamente, questi progetti hanno guadagnato al netto più di 400 milioni di dollari.

Lo stesso ministro svizzero dell’economia, Johann Niklaus Schneider-Ammann, ha predisposto dei piani per aiutare le nuove start-up coinvolte nelle criptovalute a decollare e crescere all’interno di questo mercato.

Una serie di fattori, insomma, che potrebbe davvero rendere questo Paese la capitale mondiale della Blockchain.

La nascita della Crypto Valley

Il cuore di questa cripto-espansione svizzera è rappresentato dalla città di Zugo, una comunità di 120.000 persone che è diventata la casa della Fondazione Ethereum e di molte altre società di Blockchain.

La progressiva diffusione del settore fintech e l’aliquota dell’imposta sulle società del 14,6% hanno attirato diverse start-up in questa città che è stata, quindi, ribattezzata Crypto Valley, alludendo all’entusiasmo e al fervore imprenditoriale che hanno contraddistinto la Silicon Valley in California come fulcro tecnologico mondiale.

Le società che hanno sommerso quest’area geografica e che hanno accettato la sfida delle criptovalute includono la Sirin Labs (ricordate? Ne avevamo parlato in questo articolo), la Crypto Valley Labs, uno spazio di co-working che ospita ben 100 tra le aziende di Blockchain più ambiziose, e il collettivo di sviluppo della Blockchain Trust Square.

Secondo Matthias Michel, il ministro dell’economia della zona, la progressiva affermazione della Crypto Valley non è il risultato di una strategia intenzionale, quanto piuttosto un incontro organico di sviluppatori illuminati e progressisti che possono contare su una tassazione regionale business-friendly per crescere all’interno del loro settore.

Insomma, con un tale bacino di talenti e con la crescente proliferazione delle criptovalute, possiamo davvero affermare che la Svizzera ha posto delle solide premesse per la scalata al primato mondiale della tecnologia Blockchain.

 

Link utili:

https://www.proshareng.com/news/%20BLOCKCHAIN%20&%20CRYPTOS/Switzerland-Wants-To-Be-The-World-Capital-of-Cryptocurrency–Blockchain-and-ICOs/39781

https://coinfrenzy.io/switzerland-new-blockchain-capital/

http://bitcoinist.com/switzerland-positioning-blockchain-capital-world/