Primi passi nell’automazione degli acquisti immobiliari mediante Blockchain

Mentre la maggior parte dei media tende a focalizzarsi sul bitcoin in quanto bene di scambio, molte delle applicazioni pratiche e di più evidente impatto sono incentrate proprio sulla tecnologia che ne è alla base – la Blockchain – e che sta rivoluzionando il modo di fare affari e transazioni, non ultimo nel mercato immobiliare.

Tracciamento di Titoli di Proprietà

Ad iniziare a sperimentare la tecnologia Blockchain per il trasferimento e tracciamento di titoli di proprietà è stata la contea di Cook, Illinois, nel 2016, e sembra che attualmente anche lo stato americano del Vermont abbia raccolto la sfida. Nell’ottobre 2017 Propy, il grande mercato immobiliare globale, ha annunciato la sua prima transazione su Blockchain: il fondatore di TechCrunch, Michael Arrington, ha acquistato da remoto un appartamento da 60.000 dollari a Kiev, in Ucraina, tramite smart contracts (‘contratti intelligenti’) e in criptovaluta Ethereum e gettoni PRO (Propy), segnando, così, la prima transazione di criptovaluta in Ucraina.

Anche le autorità governative svedesi stanno aprendo le porte alla sperimentazione della Blockchain nella vendita di immobili: stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, la Lantmäteriet prevede di condurre la prima transazione immobiliare mediante Blockchain nei prossimi mesi.

6 Utilizzi della Blockchain per migliorare i Processi di Affitto

Ma perchè investire nella Blockchain per quanto riguarda il mercato immobiliare? Quali sono, nel concreto, i vantaggi che ne deriverebbero? Il colosso mondiale dei servizi professionali Deloitte ha stilato un resoconto accurato su questo tema e ha individuato sei utilizzi principali della Blockchain che permettono un miglioramento dei processi di affitto, acquisto e vendita d’immobili:

1. per migliorare il processo di ricerca di un immobile;

2. per velocizzare la due diligence di pre-affitto;

3. per facilitare l’affitto e la conseguente proprietà e il passaggio monetario;

4. per ottimizzare il processo decisionale;

5. per gestire in maniera trasparente e più economica il titolo di proprietà;

6. per permettere procedimenti di finanziamento e pagamento più efficienti.

Meno Burocrazia grazie alla Blockchain

Se, infatti, fino ad oggi tutti gli atti di vendita d’immobili sono stati trascritti presso i registri dell’ufficio pubblico con un conseguente dispendio in termini di tempo e costi cui non sempre coincidono affidabilità e sicurezza di dati, risulta evidente come la Blockchain ottimizzi e snellisca l’intero ecosistema immobiliare, burocraticamente macchinoso, rendendo possibile una condivisione di dati e denaro molto più veloce, efficiente e trasparente: le informazioni sono più accessibili e, al contempo, sicure; transazioni che durano mesi vengono completate in giorni se non in ore; non si rende più necessario il ricorso ad intermediari e si riduce drasticamente il rischio di frodi o furti.

Secondo Ivan Laffranchi, CEO e fondatore della start-up di compravendita immobiliare Homstate, proprio “la Blockchain è la soluzione definitiva a questo problema.” E lancia anche un’idea: “sarebbe possibile costruire, ad esempio, una Blockchain parzialmente pubblica attraverso la quale operatori del settore come agenti immobiliari, piattaforme come Homstate.it e notai potrebbero registrare tutti i preliminari offrendo la possibilità al pubblico di verificare lo stato di un certo immobile in tempo reale. Creata l’infrastruttura sarebbe sufficiente che ogni compratore richiedesse la registrazione del contratto sulla Blockchain immobiliare tutelando sé stesso e gli altri utenti sul mercato.”

Insomma, i princìpi alla base della Blockchain sono gli stessi che stanno contribuendo e contribuiranno ancora ad accelerarne l’utilizzo e la diffusione: funzionalità, velocità, trasparenza e sicurezza applicati ad acquirenti, venditori, agenti, proprietà e relative transazioni anche in campo immobiliare.