Lo scambio di criptovalute senza commissioni di cambio: il caso Robinhood Crypto

Oggi vogliamo segnalarvi la storia di un’idea: quella di rendere le criptovalute accessibili per un pubblico d’investitori più ampio fornendo loro una piattaforma che non solo rende più economici gli scambi commerciali, ma li ‘democratizza’ anche attraverso un’app web-based.

Proprio questa idea è alla base della Robinhood Financial, società nata a Palo Alto nel 2013 e diventata un colosso in ambito finanziario con il lancio di un’app di trading a commissione zero, che sta già registrando almeno un milione di utenti nella sua lista d’attesa a due soli giorni dall’annuncio del lancio di un’ulteriore app di trading esente da ogni tipo di tariffa riguardante, però, le criptovalute. Gli investitori della California, del Massachusetts, del Missouri e del Montana ora hanno la possibilità di effettuare transazioni in 16 diverse criptovalute – incluse Bitcoin ed Ethereum – senza pagare commissioni di cambio.

Si prevede che il prossimo stato ad essere raggiunto dalla piattaforma Robinhood Crypto sia il New Hampshire, ma le dichiarazioni in proposito sono ancora caute: i co-fondatori Vladimir Tenev e Baiju Bhatt affermano che il rilascio sarà graduale e che pianificano di aggiungere ulteriori criptovalute a quelle già supportate.

I fattori di successo di Robinhood

Tra i suoi competitor, la Robinhood Financial si differenzia per il suo particolare modello di business che permette d’iniziare a effettuare transazioni senza che vi sia l’obbligo di un investimento minimo, al contrario di quanto accade tradizionalmente: a molti investitori viene, infatti, precluso l’accesso al mercato da alcune società d’intermediazione commerciale che richiedono un investimento finanziario sostanzioso per iniziare.

Allo stesso modo, una delle caratteristiche più attraenti riguardo a Robinhood Crypto è che gli utenti possono fare affari con importi minuscoli: possono, quindi, vendere e comprare criptovalute infinitesimali come 0.00001 Bitcoin o 0.001 Ethereum con un conseguente dispendio economico minimo.

Inoltre, mentre la maggior parte degli scambi digitali sono limitati all’uso di Bitcoin ed Ethereum, Robinhood Crypto da’ accesso a 16 criptovalute diverse e offre servizi quali l’accesso istantaneo ai fondi attraverso versamenti e vendite di azioni, un approccio di gran lunga semplificato rispetto all’alternativa di aspettare che il fondo arrivi su altre piattaforme.

In che modo Robinhood genera profitto?

Proprio come l’app di trading di stock option lanciata dalla società, Robinhood Crypto punta tutto sull’assenza di commissioni di cambio quando si effettuano transazioni in criptovalute ed è proprio questa la carta vincente che lo differenzia da altre società come Coinbase il cui tasso di scambio può oscillare tra l’1.5 e il 4 percento.

Invece di caricare tassi di scambio, Robinhood genera il suo profitto dall’interesse guadagnato sul denaro contante depositato nei conti degli utenti.

Attualmente la società sta raccogliendo i suoi frutti proprio nella soddisfazione degli utenti: secondo stime aggiornate, infatti, la Robinhood Financial è entrata di diritto nell’Olimpo delle 15 compagnie tecnologiche private più quotate degli Stati Uniti.

 

Link utili:

https://www.ccn.com/robinhood-crypto-launches-commission-free-trading-in-4-us-states/

https://techcrunch.com/2018/03/06/a-tale-of-two-startups-with-superstore-ambitions-robinhood-and-cadre/

https://www.coinspeaker.com/2018/04/03/online-brokerage-robinhood-financial-launches-crypto-trading-free-commission-4-states/