La convergenza tra Blockchain e AI tra sfide e vantaggi

È innegabile che, allo stato attuale, la Blockchain e l’Intelligenza Artificiale (o AI) rappresentano due delle più potenti tecnologie in grado di catalizzare il mondo dell’innovazione e introdurre svolte radicali in ogni tipo di settore. Ognuna di queste tecnologie è dotata di un proprio grado di complessità tecnica, esattamente come diverse sono le loro implicazioni nel mondo del business, ma da qualche tempo si sta iniziando a discutere di una loro possibile convergenza d’uso in grado di ridisegnare completamente l’intero paradigma tecnologico (e umano), indagando le varie sfide e i vantaggi che se ne potrebbero trarre.

Come l’AI può cambiare la Blockchain

Nonostante sia estremamente potente, anche la Blockchain è una tecnologia con i suoi limiti – alcuni relativi all’aspetto tecnico, altri derivanti da un tipo di approccio culturale conservatore ereditato dal settore finanziario, ma tutti potrebbero essere positivamente influenzati dal contributo dell’AI. Esaminiamoli:

  1. consumo di energia. Come abbiamo visto in quest’articolo, il processo di mining, ossia l’estrazione di criptovalute, richiede parecchia energia elettrica per essere completato. L’AI ha già dimostrato la propria efficienza nell’ottimizzazione del consumo di energia sia in termini di quantità che d’investimento economico;
  2. scalabilità. La Blockchain sta crescendo al ritmo di 1Mb – la dimensione massima di un blocco – ogni 10 minuti. Satoshi Nakamoto nel 2008 aveva parlato di una Blockchain pruning, ossia di una ‘potatura’ di dati come di una possibile soluzione, ma l’AI potrebbe introdurre nuovi sistemi d’apprendimento decentralizzati come il federated learning per rendere il sistema più efficiente;
  3. sicurezza. Anche se la Blockchain è a prova di hackeraggio, l’incredibile progresso svolto nel campo dell’apprendimento automatico negli ultimi anni rende l’AI un alleato ideale per garantire la sicurezza delle applicazioni della Blockchain;
  4. privacy. La questione del possesso di dati personali è strettamente connessa con quella della sicurezza;
  5. efficienza. Secondo un report del 2016 di Deloitte, i costi totali connessi alla convalida e alla condivisione di transazioni su Blockchain ammontano a 600 milioni di dollari all’anno. Un sistema intelligente potrebbe calcolare al volo la probabilità per nodi specifici di essere i primi a completare un certo lavoro, dando così la possibilità agli altri miner di terminare i loro tentativi per quella specifica transazione e tagliare i costi totali. Inoltre, anche se alcuni vincoli strutturali permangono, una migliore efficienza e un minor consumo di energia potrebbero ridurre l’inattività della rete, permettendo così transazioni più veloci;
  6. hardware. I miner – che non sono necessariamente delle società, ma anche individui – destinano cifre ingenti ad appositi componenti hardware, alcuni dei quali potrebbero essere convertiti all’uso di reti neurali;
  7. sistema di accesso ai dati: in un futuro in cui tutti i nostri dati saranno disponibili su tecnologia Blockchain e le società potranno comprarli direttamente da noi, avremo bisogno di un supporto che garantisca l’accesso e il tracciamento dell’utilizzo di dati e, più in generale, che dia un senso a ciò che succede alle nostre informazioni personali con la velocità di un computer. Un lavoro che sembra nato appositamente per le cosiddette macchine intelligenti.

Come la Blockchain può cambiare l’AI

Esaminiamo ora gli impatti che la Blockchain potrebbe avere sullo sviluppo di nuovi sistemi d’apprendimento. La Blockchain potrebbe:

  1. aiutare l’AI a chiarire se stessa. È il problema del modello black-box legato a     questo settore: avere una traccia di controllo chiara non soltanto migliorerebbe il livello di fiducia dei dati e dei modelli impiegati, ma fornirebbe anche maggior trasparenza nel tracciare a ritroso l’intero processo decisionale della macchina;
  2. accrescere l’efficacia dell’AI. Una condivisione sicura di dati implicherebbe una maggiore quantità dei dati stessi, quindi, migliori modelli, migliori azioni, migliori risultati… E migliori dati nuovi;
  3. abbassare le barriere all’accesso del mercato. Una condivisione di dati più semplice con la conseguente crescita di nuovi mercati, insieme al processo di verifica assicurato dalla Blockchain, fornirebbe un’integrazione più fluida fra i piccoli giocatori di mercato e ridurrebbe il vantaggio competitivo dei giganti della tecnologia;
  4. ridurre lo scenario di rischi catastrofici. Un AI codificato con specifici smart contracts porterà a termine soltanto quelle specifiche azioni e nulla di più.

Come vediamo, la Blockchain e l’AI sono due facce estreme della medesima gamma tecnologica: una incoraggia l’intelligenza centralizzata su piattaforme chiuse di dati, l’altra invece promuove applicazioni decentralizzate in un sistema completamente open-data. Ad ogni modo, se si riuscisse a trovare un modo brillante per farli lavorare insieme ed esplorare tutte le implicazioni di una loro convergenza, le esternalità positive potrebbero essere amplificate in un battito di ciglia.