La Blockchain Mining israeliana si fonde con la Bitfarms canadese

Non esiste solo il tradizionale sciroppo d’acero: il Canada – e l’area del Québec in particolar modo – è diventato velocemente un fulcro di riferimento anche nell’ambito delle operazioni di mining. Questo tipo di territorio, infatti, beneficia di numerosi fattori che favoriscono i processi di estrazione di criptovalute, tra cui la presenza di tariffe elettriche molto competitive, di energia idroelettrica pulita e di una temperatura media abbastanza fredda da fare in modo che l’hardware utilizzato non si surriscaldi.

Per questi motivi, la Backbone Hosting Solutions Inc., conosciuta con il nome commerciale di Bitfarms, ha iniziato già nel 2013 a costruire quattro fattorie di mining in Québec ed è ora determinata a fondersi con la società israeliana Blockchain Mining Ltd (BML) per diventare uno dei più grandi gruppi di mining a livello mondiale.

L’intera operazione commerciale è stata esaminata e revisionata per quattro mesi dall’Israel Securities Authority (ISA) e dalla Tel Aviv Stock Exchange (TASE). “La transazione conferma il nostro ruolo come leader nella tecnologia Blockchain. Siamo pienamente preparati a dedicarci alla nostra espansione in Canada, dove abbiamo accesso garantito a più di 135 megawatt di energia idroelettrica pulita e sostenibile”, ha dichiarato Emiliano J. Grodzki, Responsabile per la Strategia di Bitfarms.

La storia di BML e Bitfarms: una Blockchain sostenibile in sinergia con il territorio

La BML, conosciuta originariamente col nome di Natural Resource Holdings, proviene dal settore del commercio di metalli preziosi ed è interessante notare come, non appena è stato annunciato il suo ingresso nel mondo delle criptovalute con una transizione nell’investimento di Bitcoin, le sue azioni sono salite di quasi il 50%. Nella nuova veste commerciale, la BML possiede il 75% di Bitfarms ed è la decima società più quotata nella borsa israeliana.

Per quanto riguarda Bitfarms, come abbiamo visto, possiede quattro fattorie di mining in Quebec che vantano una potenza massima complessiva di circa 27.5 megawatt e che sono in grado di minare per 200 milioni di miliardi di hash al secondo (ossia, il numero di calcoli che la macchina può eseguire ogni secondo), ma la sua intenzione è quella di aggiungere altre tre unità d’estrazione capaci di superare i 100 megawatt di potenza.

Dopo la notizia della fusione con BML, Bitfarms ha ricevuto in prestito 39 milioni di dollari da due banche d’investimento che verranno usati per espandere la società e investire maggiormente nelle operazioni di mining.

I portavoce di Bitfarms hanno, inoltre, dichiarato di essere determinati nel lavorare in sinergia con le autorità quebechiane, i fornitori di energia idroelettrica e le comunità locali affinché possano essere gettate le basi per un’industria della Blockchain che sia sostenibile e che favorisca, quindi, la crescita della provincia stessa in rispetto con l’ambiente.

Pierre-Luc Quimper, co-fondatore di Bitfarms, ha spiegato: “Usiamo parecchia energia. Deve essere pulita. Sarebbe sbagliato avere un impatto sull’ambiente.” Per questo motivo, hanno stretto una collaborazione con Hydro-Québec, il principale produttore di energia rinnovabile del distretto che negli ultimi sei mesi ha lavorato incessantemente per valutare il grado di sostenibilità e compatibilità di mining fornito dalla propria rete elettrica:Hydro-Québec vuole attrarre nella provincia le migliori compagnie di Blockchain e il governo del Québec ha pubblicamente dimostrato di sostenere la tecnologia Blockchain in diverse occasioni”, ha affermato Wes Fulford, CEO di Bitfarms.

Link utili:

https://www.nasdaq.com/press-release/blockchain-mining-completes-transaction-with-bitfarms-20180416-00392

https://globenewswire.com/news-release/2018/03/07/1418026/0/en/Backbone-Hosting-Solutions-Inc-Bitfarms-Announces-the-Appointment-of-Wes-Fulford-as-New-Chief-Executive-Officer.html

https://www.calcalistech.com/ctech/articles/0,7340,L-3726851,00.html