Il caso De Beers: Blockchain e trasparenza nel tracciamento delle pietre preziose

De Beers, compagnia che ha storicamente dominato il mercato globale dei diamanti, quest’anno ha annunciato l’intenzione d’introdurre la tecnologia Blockchain per tracciare in maniera sicura e incorruttibile l’origine di ogni diamante lungo tutta la cosiddetta ‘catena del valore’, dal momento in cui viene estratto fino a quello della vendita finale.

Non più diamanti di sangue

Si tratta di uno sviluppo significativo che ha tutte le potenzialità per trasformare la percezione pubblica dell’intero settore: l’industria dei diamanti, infatti, è da sempre associata allo spettro dei blood diamonds, i cosiddetti ‘diamanti di sangue’, che vengono estratti in zone di guerra (prevalentemente in Africa) e venduti clandestinamente da milizie o ribelli per finanziare le attività di un ‘signore della guerra’ e perpetrare violenze ai danni della popolazione civile.
La tecnologia Blockchain inietterebbe, dunque, quel senso d’integrità e di eticità che per lungo tempo l’opinione pubblica ha negato a questo bene di lusso. “Il sistema è configurato per prevenire le attività fraudolente”, spiega Hilary Carter, Direttrice di Ricerca presso il Blockchain Research Institute. “Si tratta di un disincentivo naturale che impedisce di alterare la gestione della filiera e la provenienza dei beni se tracciate tramite Blockchain.”

Introdurre la Blockchain nel mondo reale

La Blockchain è stata tradizionalmente impiegata in relazione ai prodotti digitali, ma, come nel caso del tracciamento dei rifiuti ambientali e in quello che stiamo analizzando, le sue applicazioni pratiche con gli oggetti ‘fisici’ si stanno rivelando esponenziali. Per quanto riguarda le pietre preziose, caratteristiche come le imperfezioni possono essere registrate e usate per l’identificazione, rendendole decisamente più facili da tracciare rispetto ad altri beni concreti con attributi meno permanenti. La sfida risiede proprio in questo: nel garantire che le informazioni digitali registrate sulla Blockchain riflettano accuratamente le informazioni reali, poiché, come afferma Carter, “il fatto che i registri sono permanenti e che non si possono annullare le transazioni ci obbliga a fare affari in maniera sempre più accurata.” Adottare la Blockchain potrebbe rivelarsi, quindi, un’evoluzione naturale per il mondo dei diamanti, poiché permette di ottimizzare e garantire la filiera di produzione di un oggetto e le successive transazioni, ma, cosa più importante, consente di sviluppare un alto grado di fiducia che per troppo tempo è mancato in questo tipo di settore.

Un nuovo standard nel mercato delle pietre preziose

De Beers non è, però, la sola compagnia a considerare la tecnologia Blockchain come mezzo per ristabilire la sicurezza di produzione nel mercato. La start-up Everledger ha precedentemente svelato la propria piattaforma di tracciabilità e anche Fura Gems, specializzata in altre pietre preziose, in particolare smeraldi e rubini, sta traendo benefici da questa tecnologia: Vikram Pathak, capo delle relazioni con gli investitori di Fura, afferma che “la cosa grandiosa dell’utilizzo della Blockchain è che tutto è decentralizzato, perciò chiunque può leggere i movimenti di una particolare pietra all’interno del ledger. Questo comporta una maggiore trasparenza. Le persone possono vedere se c’è una pietra particolare la cui catena non ha agito nella maniera più corretta – magari c’è una parte del tracciamento che è andata perduta – il che ci permette d’interrogarci se quella pietra sia stata ottenuta eticamente o meno e persino se sia pura”, annullando, quindi, ogni rischio di contraffazione.

Nonostante le iniziative di Blockchain di De Beers e Fura si trovino ancora agli stadi iniziali, è certamente positivo assistere al propagarsi di riscontri pratici e utili legati a questa tecnologia rivoluzionaria. Se il modo in cui molte aziende sono approdate alla Blockchain viene talvolta identificato con un qualche tipo di mossa cinica di marketing, il mercato delle pietre preziose è sicuramente costellato di problematiche che una simile tecnologia sembra perfettamente adatta a risolvere. Non sappiamo se i grandi investitori nel settore riusciranno a lanciare o portare avanti con successo il tipo di soluzioni innovative che promuovono, ma appare certo che solo allora potremmo davvero iniziare a vedere le piene applicazioni di questa tecnologia far avverare le sue promesse.