Il bitcoin può essere contraffatto?

No non può!
Questa è parte della bellezza di questa moneta:
 bitcoin – funziona su base consensuale.
Al mondo infatti ci sono molte migliaia di computer che eseguono lo stesso software con lo stesso insieme di regole.
Tutti questi computer, adottando le stesse regole, arrivano alla stessa conclusione sulla validità di una determinata transazione.

Se un computer cerca di fare una transazione che “non segue le regole”, tutte le altre migliaia di computer semplicemente non registrano quella transazione.

Alcune di queste regole sono le seguenti:

  • Una transazione per essere considerata valida deve avere l’input uguale all’output.
    Per esempio se voglio inviare 4 bitcoin allora sul mio portafoglio elettronico devono essere presenti 4 bitcoin. Il software Bitcoin esamina la blockchain per determinare questo.
  • I bitcoin quindi devono essere presenti sul portafoglio e non possono essere duplicati attraverso due transazioni eseguite nello stesso momento.
  • Ogni blocco “minato” da una ricompensa al momento di 12,5 bitcoin che si dimezza ogni 210.000 blocchi.

Le prime due regole impediscono la doppia spesa, che è solo un caso di contraffazione digitale.
Se Alice ha solo 10 bitcoin e invia 10 bitcoin a Bob, non può più inviare 10 bitcoin a Charlie, perché il resto della rete Bitcoin rifiuterà semplicemente la transazione a Charlie, riconoscendo che Alice ha già inviato i 10 bitcoin a Bob.

L’ultima regola impedisce la creazione di più bitcoins di quanto già deciso dal sistema.

Satoshi Nakamoto ha scritto questa regola per implementare il software Bitcoin e, in ultima analisi, limita la creazione di bitcoin a 21 milioni in totale, distribuita in circa 130 anni.

Se un minatore ha minato un blocco e ha ottenuto una ricompensa diseguale a quella che avrebbe dovuto ottenere, il resto della rete Bitcoin dovrebbe semplicemente rifiutare il suo blocco e accettare invece il nuovo blocco successivo che ha seguito le regole.

Tutto ciò dimostra che Bitcoin non può essere contraffatto.

Detto questo, ci sono ancora diversi modi in cui le persone possono ingannare una persona o un’azienda facendole credere di aver ricevuto bitcoin quando invece non è così.

Un tale trucco è stato abusato per rubare con successo “scommesse” da un servizio di gioco online chiamato “Satoshi Dice”, come documentato qui (https://bitcointalk.org/index.php?topic=130764.0).

Truffare le persone utilizzando la tecnologia Bitcoin è molto dispendioso e difficile.

Chi è capace di compiere queste operazioni, ha sicuramente le capacità per truffare le persone in modi molto più semplici senza l’utilizzo di questa nuova tecnologia.

Questa nuova tecnologia è per sua natura molto difficile da raggirare o da abbattere.

E’ molto più facile per gli hacker attaccare il sistema di una banca non decentralizzato (quindi il sistema canonico), piuttosto che attaccare e mettere fuori uso un sistema decentralizzato come quello della blockchain (vedi “che cos’è la blockchain?” http://bitcoinguru.online/cose-la-blockchain/ )

Per questo motivo molte banche stanno già implementando questa tecnologia decentralizzata, eliminando la vecchia tecnologia.

Questo procedimento oltre che tagliare drasticamente i costi per le banche, garantisce anche maggiore sicurezza informatica, infatti per mettere fuori uso la blockchain non basta mettere fuori uso pochi computer, bisogna mettere fuori uso tutti i computer che appartengono al sistema e che condividono le informazioni.

Soltanto una catastrofe astronomica può mettere fuori uso la blockchain.

La cosa fondamentale è che il bitcoin non può essere contraffatto e qualsiasi tipo di inganno malevolo che può essere fatto è molto complicato e difficile da mettere in atto nella pratica, e richiede competenze di altissimo livello.